giovedì 16 novembre 2017

mercoledì 23 dicembre 2015

LA STORIA - LA SCOPERTA - LA RISCOPERTA


LA MAIOLICA DI LATERZA - STORIA

Nicola Vacca fu uno tra i primi studiosi della nostra ceramica e riportava, in una sua opera, alcune testimonianze della nostra produzione definendola, in maniera superficiale: "arte dialettale", caratterizzata da una espressione genuina e primitiva, frutto di un istinto formatosi in secoli di tradizione.
Anche altri autori, tra cui il G. Maselli (Glorie antiche e nuove dei vasai salentini: Laterza, centro di produzione eletta, in Gazzetta del Mezzogiorno n. 126, 1936), A. Franco nel suo "Una postilla sulla ceramica salentina, in Faenza, 4-5,1952 e O. Ferrari e G. Soavizzi nell'opera, Maioliche italiane del Seicento e Settecento, Milano 1965 condivisero tale giudizio riduttivo nei confronti della maiolica laertina, finché nel 1968 il Donatone individuò presso il Museo S. Martino di Napoli un presentatoio firmato da Angelo Antonio d'Alessandro e datato 1693
(D. Ang: Ant.s de Alexandro a Latertia pingebat 1693)
(rappresentante dei putti ed una scimmia o Orso con infante).




Tale ritrovamento rese possibile una sicura attribuzione di una serie di opere che avevano suscitato notevole interesse negli studiosi.
Inizio' così la ricerca di studiosi, come il Donatone stesso ed i fratelli Carlo ed Antonio Dell'Aquila,
che hanno messo in luce l'esistenza di una notevole quantità di materiali relativi all'attività ceramica laertina, facendoci conoscere con orgoglio lo splendido passato della Nostra Laterza e della sua Arte.

lunedì 30 novembre 2015



COMPENDIARIO

agg. lett. [sec. XVI; dal latino compendiaríus].
Lo stile compendiario, è uno stile pittorico
che riassume gli elementi essenziali
di una forma senza cura di particolari
e di linee di contorno.
Tale stile fu tipico anche nella decorazione delle maioliche
europee del sec. XVII,
che deriva i suoi modi dai “bianchi di Faenza"
La produzione dei «bianchi»
con decorazione «compendiaria»
nasce quindi a Faenza attorno al 1540,
dove persiste fino alla fine del Seicento.
Da Faenza la moda si diffonde in tutta Italia
- financo a Laterza -
e in molti paesi europei.
Gli smalti delle produzioni compendiarie laertine
presentano in generale buona qualità per spessore
e capacità coprente,
con colorazione che oscilla
dal bianco in tonalità fredda al bianco latteo in tonalità più calda.
La tavolozza cromatica
comprende il turchino,
in varie gamme di intensità,
il giallo carico,
l'arancio e il più raro verde marcio.
In Foto Piatto da parata
Fine XVI
Stile: Compendiario - Turchino in diverse gradazioni, giallo, arancio, bruno e verde marcio su smalto bianco e spesso.
Dunque abbiamo la tavolozza cromatica su uno smalto bianco...e spesso.

ISTORIATO

Con il termine "ISTORIATO" si indica una decorazione estesa sull'intera superficie del piatto
rappresentante "istorie", cioè scene mitologiche, di episodi storici, di battaglie, di caccia.

Tra il 1650-1720 circa, i Ceramisti di Laterza crearono, un proprio stile istoriato
definito "istoriato laertino". 

Tale stile è caratterizzato dalla monocromia turchina su smalto bianco.
Tale monocromia è realizzata con sfumature variabili che vanno dal celeste all’azzurro,
al blu o meno intenso. 

Il giallo e il verde compaiono raramente.

L’istoriato laertino preferisce rappresentare scene cavalleresche, ispirandosi a modelli iconografici
tratti da incisioni del ‘500 e del ‘600.
In Foto: Piatto da parata
Autore: Vito Perrone,
Periodo: fine del XVII - inizi del XVIII secolo
Istoriato: monocromia turchina su smalto berertino