venerdì 31 maggio 2013

Capitolo V : LE ORIGINI di Laterza - Gli anni recenti 1


GLI ANNI RECENTI

Tratto da: dai Peuceti ai Laertini di D.RIZZI

Nel ‘900 con le due Guerre Mondiali e il periodo fascista Laterza subì delle profonde trasformazioni. Furono edificate opere pubbliche e migliorate le condizioni di vita dei cittadini. Nel 1926 venne installata per la prima volta l’energia elettrica e costruite le strade consorziali del bosco Guardiola, Difesella, San Falco, Sierro Lo Monaco che valorizzarono le proprietà terriere prospicienti. Nel 1927 fu costruito il macello comunale, fu sistemata la Piazza Vittorio Emanuele, i giardini pubblici con la Fontana monumentale e soprattutto fu realizzato anche da noi l’Acquedotto Pugliese. Il nostro territorio, ricco di acque sorgive, aveva però la necessità di un acquedotto che assicurasse acqua potabile e igienica a tutta la popolazione. Nel 1931 nel rione La Mesola fu creata una piazzetta. Nel 1932 furono costruite le case



popolari o case ricovero nel rione San Rocco. Nel 1932 vi fu la costruzione dell’Edificio Scolastico Diaz, l’ampliamento del Cimitero, fermo all’opera del 1851. Nello stesso anno si ebbe la costruzione del mercato coperto, alle porte del paese vecchio. Nel 1935 sorse la colonia “23 marzo” , colonia balsamica per giovani sul Convento dei Cappuccini. Nel 1939 si ebbe la bitumazione delle quattro strade principali del paese: Via Dante congiunta alla Via per Matera, Via Roma congiunta alla Via per Castellaneta e Taranto, Via Cristoforo Colombo congiunta alla Via per Ginosa, e Corso Vittorio Emanuele. Dopo la seconda Guerra Mondiale, che portò lutti e devastazione e l’occupazione nazista dei nostri territori, ricominciò l’opera di ricostruzione. Assieme alle attività da sempre sviluppate come l’allevamento di ovini, caprini e bovini e all’agricoltura, risorsero le attività artigianali e le piccole imprese. Ma a causa della crescente disoccupazione per l’aumento della popolazione, a cavallo degli anni ‘60, assistiamo ad un massiccio esodo delle nostre popolazioni: partirono in molti verso Milano, Torino, la Svizzera, il Belgio, la Germania, le Americhe, laertini che cercarono migliori condizioni di vita. A Laterza dopo una parentesi di amministrazione di sinistra agli inizi degli anni ‘50, si susseguono ininterrottamente amministrazioni democristiane per tutta la seconda metà del ‘900. 
Vengono costruiti nuovi quartieri con fogna, acqua, luce e strade asfaltate; si edificano nuovi edifici scolastici: il Marconi, il Manzoni, la scuola media Dante, le scuole materne e cresce di conseguenza il grado di istruzione delle nuove generazioni. Nel 1975 viene inaugurato il Liceo Scientifico Vico. Dopo la costruzione dell’Italsider di Taranto, agli inizi degli anni ‘60, moltissimi laertini vi hanno trovato lavoro con massiccio esodo dalle campagne e un ritorno di parte degli emigranti. Alle soglie del Terzo Millennio, tuttavia, alcuni problemi affliggono ancora il nostro paese come la disoccupazione, soprattutto giovanile, il problema della casa e dei servizi sociali.

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