giovedì 12 settembre 2013

Capitolo VI: I beni architettonici

I PALAZZI

Tratto da: dai Peuceti ai Laertini di D.RIZZI

PALAZZO DERARIO EX PERRONE

Costruito nel XVII secolo dalla nobile famiglia Perrone e passato successione ai Derario, sorge in via Plebiscito accanto alla Casa Comunale; affaccia sulla gravina ove sovrasta un complesso di grotte. Pregevole è il portale centrale ad arco a sesto ribassato con fregi che si ritrovano in altre parti dell'edificio. Da un piazzale interno si accede ai piani seminterrati, in passato utilizzati come abitazione per la servitù e come stalla e magazzini.
Un’ampia scala balaustrata conduce al piano superiore.

PALAZZO PUNZI

Di proprietà della famiglia Punzi, amministratrice del marchese Perez Navarrete, si stende per tutta la piazza Barberio ed è il secondo palazzo, dopo quello marchesale sia per la mole che per i motivi architettonici. Incerta è la data di costruzione, forse a cavallo tra il XVII e il XVIII secolo. Gli stessi stili architettonici collocano il piano inferiore al periodo barocco e quello superiore al '700. Parzialmente visibile sul portale è lo stemma di famiglia.


PALAZZO DELL'AQUILA

Imponente costruzione situata in via Cavour è datato 1839. Fu realizzato accanto e sopra una preesistente fabbrica settecentesca della quale rimane la loggia che poggia su pennacchi decorati con palme al centro. Sulla facciata bugnata sporgono tre balconi del primo piano, le cui mensole poggiano su sostegni leggermente incavati; tra un sostegno e l'altro fanno bella mostra alcuni mascheroni antropomorfi. Dal grande portone si accede al piano superiore, percorrendo una maestosa scalinata balaustrata semicircolare in pietra viva, fiancheggiata da pareti affrescate.

PALAZZO GALLO


Costruito tra il XVI e il XVII secolo di fronte al Palazzo Marchesale,  nel suo interno rispecchia molto la struttura dello stesso Palazzo Marchesale, quasi come se Giandomenico Gallo, amministratore del marchese Giuseppe d'Azzia, avesse voluto imitarlo. Sul portale, inciso nel ufo, è riprodotto il blasone di famiglia che rappresenta un gallo contornato da tre stelle, palme e galline. Attraverso l'atrio si accedeva ai servizi - cisterna, granaio, cantina, stalla, legnaia -. Il piano superiore è costituito da una decina di camere, mentre i locali del piano intermedio erano adibiti a dispensa e da qui si accedeva al terrazzo.
Pare sia stato ristrutturato nel XVIII secolo



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